SPORT

 

 

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CALCIO CALCIO CALCIO

ORISTANO

STADIO COMUNALE

THARROS VS JUVENTUS

 

 

Gentili lettori buongiorno, vi racconteremo l’avvenimento calcistico dell’anno, dallo Stadio comunale di Oristano, la partitissima tra la Tharros e la Juventus, gara che con ogni probabilità assegnerà, con ben tre giornate di anticipo sulla fine del campionato, lo scudetto tricolore a chi, tra le due più forti squadre che stanno per affrontarsi, in uno stadio gremito sino all’inverosimile, vincerà questo scontro diretto.

Alla presenza di circa ottantamila spettatori , le squadre sono annunciate nella loro formazione tipo. In tribuna d’onore sono presenti le autorità cittadine tra cui spiccano il Sindaco,il Presidente della Provincia , gli assessori Comunali e Provinciali. Sono pure presenti i 5 Presidenti della Tharros. I pronostici sono tutti a favore della squadra di casa , che giunge all’appuntamento decisivo contro la seconda in classifica, ancora imbattuta, e in condizioni di forma strepitose.

Oristano per l’occasione si è vestita a festa. La città è un brulicare di avvenimenti di contorno, di spettacoli musicali e teatrali, manifestazioni carnevalesche incentrate sulla Sartiglia, che ha portato ad Oristano un numero incredibile di visitatori, stimati in circa diecimila presenze regolarmente registrati negli alberghi cittadini.

Dal porto giungono navi cariche di supporters torinesi e di oristanesi sparsi per il mondo che non vogliono perdersi l’appuntamento con la storia calcistica.

All’ aereoporto di Fenosu atterrano decine di voli charter giornalieri portando ad Oristano, non solo tifosi, ma anche e soprattutto giornalisti di tutte le televisioni mondiali: si pensi che per l’occasione sono collegate trenta televisioni che trasmettono la partita in diretta.

La Stazione ferroviaria è da giorni invasa dai tifosi della Juventus che non essendo riusciti a trovare posto negli alberghi, nei campeggi, nei residence e neppure nei moublè della provincia, si sono riversati nelle sala d’attesa della Stazione di Oristano.

Persino le stanze della Casa Comunale sono state utilizzate per accogliere i numerosi ospiti e le autorità presenti che, la sera prima della partita hanno sfilato davanti ai cittadini increduli ma divertiti. Le vie della città sono un brulicare di persone che si riversano anche nelle vie periferiche per ammirare le belle strade con marciapiedi larghi, ben puliti, intervallati da spiazzi verdi con panchine e giochi per bambini. I turisti ed i tifosi si mescolano nei parchi cittadini illuminati da un dolce sole quasi primaverile. Le ampie carreggiate stradali consentono uno scorrimento veloce delle auto e il fatto che in ogni abitazione vi siano più garages, fa sì che nelle strade vi siano poche automobili parcheggiate, se non provvisoriamente. La città si popola la notte, le piazze e le strade illuminate a giorno consentono le passeggiate notturne per lo shopping, le compere nei negozi , le pizzerie affollate da famiglie, i bar frequentati da giovani e le sale da thè discretamente occupate dagli intellettuali che disquisiscono sugli ultimi avvenimenti culturali che si sono svolti in città. Il bello di Oristano è che quasi tutti i residenti preferiscono camminare a piedi per gustarsi la città, oppure usano la bicicletta, essendo Oristano, una città completamente pianeggiante .Si vedono poche auto in giro, la sera, ed il traffico, regolato dai molti vigili che presidiano tutte le strade cittadine, molto ordinato e tranquillo. I vigili, molto cortesi ed educati, supportano i cittadini che dovessero incontrare difficoltà nel traffico o per gli eventuali disguidi giornalieri, si attivano immediatamente ricorrendo al pronto intervento comunale che in tempi brevissimi risolve ogni disguido causato alla collettività da un problema concernente l’amministrazione comunale. In ogni quartiere c’è il vigile che lo presidia sia di giorno che di notte. 

Ma ora, a pochi istanti dall’inizio della partita concentriamoci sul campo per descrivere le fasi salienti dell’incontro. La partita ha avuto inizio in questo preciso istante, carica di tensioni, di attese, ma anche in un clima euforico e festante.

L’Arbitro che dirige l’incontro dopo i preliminari di rito, dà inizio alla gara.

La prima azione degna di nota è per la Juventus che riesce a smarcare un giocatore nei pressi dell’area di rigore avversaria senza però riuscire a concretizzare l’occasione creata con il gol.

Poi è la Tharros a farsi minacciosa in avanti con due conclusione del centravanti, in una delle quali colpisce il palo con un forte tiro di sinistro dopo essersi liberato di due difensori con una finta di corpo.

E’ sempre la Tharros a comandare il gioco presidiando le fasce laterali e utilizzando il pressing a centrocampo sui portatori di palla della Juventus, che non riesce pertanto a sviluppare il suo gioco ragionato per il costante e asfissiante pressing dei centrocampisti della Tharros che riescono a ripartire, una volta riconquistata la palla, con velocissime azioni di rimessa, che mettono in crisi la difesa bianconera.

I biancorossi della Tharros, finalmente, dopo numerosi tentativi andati a vuoto, riescono a concretizzare la loro supremazia territoriale con un gran goal del loro numero 10 che dopo aver driblato l’intera difesa juventina deposita la palla in rete dopo aver messo a sedere il portiere.

Un grandissimo goal salutato da applausi a scena aperta, da canzoni e urla di gioia.

Dalla Tribuna Est si ode il canto di una canzone che fa

Vedi quel campo ? E’ la fossa dei leoni. Quelli della Juve soon dei veri bidoni solo la Tharros ha dei veri campioni. Largo Juve è la Tharros che comanda con le ali veloci pari al vento, espiate la vostra condanna e morite col vostro tormento, cosa importa se voi non credete che vinciamo il grande scudetto, la nostra forza è troppo evidente con le due stravalanti mezz’ali. Siam più mille Ma la forza è una sola che ci sgorga novella dal cuore, canterem finchè secca è la gola : Forza Tharros e Tharros ancora…

 

Lo Stadio della Tharros in epoca preistorica

 

Lo stadio è una bolgia, non si riesce a sentire altro che non sia il nome Tharros, gli Juventini sono silenziosi e tristi, vedono la loro squadra in difficoltà sotto gli attacchi incessanti della Tharros che perviene al raddoppio in finale di tempo su calcio di punizione battuto dal centravanti ad aggirare la barriera con la palla che si insacca nell’angolino alla destra dell’esterrefatto portiere Juventino.

E’ un tripudio di bandiere e di colori, vengono lanciati palloncini nell’aria limpida del pomeriggio oristanese.

Si va al riposo con il risultato di due a zero a favore della Tharros.

Nella ripresa il risultato non cambierà e pertanto la Tharros con la vittoria odierna per 2 reti a 0 è matematicamente Campione d’Italia con tre giornate di anticipo sulla fine del campionato e parteciperà alla prossima Champion Legue.

A fine partita abbiamo intervistato uno dei 5 Presidenti della Tharros .

Alla domanda su quali fossero i segreti della vittoria, 1 dei Presidenti ha risposto che la svolta si è avuta nell’anno 2000 quando la società è stata rilevata da uno di loro, tra lo scetticismo generale, ed è riuscito, insieme agli altri 4 soci presidenti, a rilanciare la società sino a portarla alla conquista dello scudetto tricolore.

" Siamo riusciti a portare allo stadio gli attuali 80.000 spettatori partendo da una base di 50 spettatori iniziali, quando l’allora presidente, era costretto a fungere da cuoco per alimentare i giocatori e farli rendere in campo, alla presenza di pochi sparuti spettatori, la maggioranza dei quali erano parenti ed amici dei giocatori della squadra avversaria.

" Ora " – conclude uno dei 5 presidenti della Tharros – " abbiamo completato il progetto iniziale che tendeva a conquistare i massimi risultati non solo calcistici, ma anche politici, sociali, economici e assistenziali. Infatti, oltre ad avere vinto lo scudetto con la squadra di calcio, abbiamo conquistato l’egemonia politica, amministrando il Comune capoluogo, la Provincia, la Regione, e la nazione. Abbiamo poi costruito un’altra città dentro la città cambiando il volto alla città.

In campo assistenziale siamo riusciti a costruire una casa di riposo per accogliere gli avversari politici .

In campo sociale siamo intervenuti costruendo un struttura per il riciclaggio dei giocatori dismessi dalle società isolane, riciclandoli come raccatapalle o in qualità di allenatori per i pulcini della società. Tutto questo è stato fatto per il bene della nostra città." Purtroppo siamo stati costretti ad interrompere l’intervista perché uno dei 5 presidenti è stato portato in trionfo dai sostenitori della Tharros che poi lo hanno consegnato al gessista per il calco della statua che dovrà essere posta all’ingresso del campo Tharros.

Dallo Stadio Comunale di Oristano, per il momento è tutto, augurandovi una buona serata con la visita al sito www.uffanet.it. , vi saluto cordialmente e a risentirci al più presto su questo sito.

( Domenico Cugusi )

 

I FESTEGGIAMENTI

Oristano è impazzita per la sua squadra, per i suoi Presidenti e per tutti i giocatori che sono riusciti nella storica impresa di conquistare lo scudetto. La città non è riuscita a dormire, per le strade la gente continuava a festeggiare, le auto sfrecciavano con le bandiere biancorosse al vento e i clacson tenevano svegli i pochi sprovveduti che hanno tentato di andare a letto. Il palazzo della Provincia è stato interamente ricoperto da chilometri di bandiere biancorosse su cui campeggiava il viso sorridente del Presidente della Provincia contorniato dagli altri Presidenti della Tharros. Le Jaguar presidenziali sono state prese di mira dai tifosi più scalmanati che con le bombolette spray hanno provveduto a colorarle a strisce bianco – rosse. Per la domenica successiva è stata organizzata una mega festa nella tenuta fuori città di uno dei presidenti che ha promesso di far fare il bagno in piscina persino ai suoi amati purosangue, cavalli e non solo giocatori…Uno dei presidenti si è lasciato scappare il programma di rafforzamento della squadra che prevede l’acquisto di Zola dal Chelsea , Inzaghi e Veron dalla Lazio, e Cannavaro e Thuran dal Parma, oltre a Bieroff, Costacurta e Maldini, a parametro zero . Pare infatti che , grazie ad uno dei presidenti della Tharros, impegnato politicamente nel centro destra, sia stato proprio l’On. Berlusconi a permettere ai tre campioni del Milan di poter giocare nella Tharros, per sancire un gemellaggio tra le due società che sfocerà poi con l’ingresso di Berlusconi nella società di Oristano e con l’inserimento dei tre giocatori berlusconiani nello staff dirigenziale biancorosso in previsione anche della costruzione di una città sportiva con la realizzazione del nuovo stadio privato della società, dotato oltre che di due campi di calcio, uno sintetico e coperto ed uno in erba, di ristoranti, bar, discoteca, cinema multisala, Hotel multiconfort, minigolf, piscina, acquafan, bowling, autodromo, parco giochi, teatro, residence, moublè, Beauty farm, Fast Food. E’ in previsione la realizzazione di Oristano II, una nuova città che verrà costruita in stile Impero e verrà ribattezzata Tharros.

 

Miracolo !!!!!!

Anche la Tharros Primavera, spronata dalle gesta eroiche della squadra maggiore, riesce a vincere la sua prima partita in questo campionato e per giunta in trasferta…Ora, dopo due pareggi, ha ben 5 punti e si riaccendono le speranze dei tifosi nella salvezza sino a ieri insperata : la discesa della squadra " primavera " nella categoria " pulcini ", pareva ormai ineluttabile. Il record negativo di sconfitte è ora solo un ricordo, anche se tale record ha consentito alla Tharros Primavera di entrare nel Guiness dei primati per essere stata l’unica squadra nel mondo a non aver sino ad allora mai vinto. L’unica squadra che contendeva tale primato alla squadra della nostra città, era una equipe della Papuasia, che però era riuscita a pareggiare una partita prima che fosse sospeso il campionato a causa delle condizioni metereologiche avverse. Un’altra delle caratteristiche peculiari di questa squadra che la rende comunque unica nel panorama calcistico mondiale, è che è gestita e amministrata da ragazzi. I cinque presidenti sono i figli dei cinque presidenti della Tharros che ha vinto lo scudetto tricolore, ma sia lo staff dirigenziale che tecnico è composto da giovanissimi ragazzi con ambizioni di successo e con grandi sogni di gloria. Il loro motto è : " A che vale vivere se non si vince ? "

Oristano 18.01.2001 Dall’inviato speciale: Domenico Cugusi